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QUEL CHE RESTA DI ME

Il blog vive un momento di sospensione, ma io continuo ad esistere. Il mio portfolio si aggiorna e la mia vita professionale può essere monitorata al seguente link.

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SACROSANTO

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Impossibile lasciarlo a casa.

CHE AMAREZZA!

Quando l’ho sentita in radio pensavo fosse una buona idea!

Poi scopro che sì, è una buona idea, ma è venuta ad Alejandro Sanz, non a jovanotti.

La comunicazione globale sputtana un vecchio metodo di comporre: un tempo nessuno avrebbe sgamato la “libera interpretazione” di un brano se questa non fosse entrata nello stesso mercato discografico della canzone “modello”!

Oggi invece è meglio cercare di essere originali! Certo in molti possono avere idee simili, ma qui siamo a coincidenze concettuali un po’ troppo marcate!!!

P.S.: scusate per l’assenza prolungata!

ANNO ZERO

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Un parlamento senza sinistra. Un evento storico.

Un anno zero per il proletariato.

Un deficit senza precedenti che ha portato la classe operaia, il precariato interinale, e in generale tutto il popolo di chi ha nel cuore un mondo altro dal capitale, a non avere uffucialmente più voce in capitolo nel nostro paese.

Dove tornerà la base a comunicare le proprie istanze? Si dovrà riorganizzare nelle sezioni, nei centri, nei luoghi di lavoro. Ci apsettano nuovi anni di piombo o una rivoluzione partecipativa delle coscienze?

Di sicuro si apriranno nuove vie di comunicazione, e di sicuro più genuine e interessanti di quelle mass-mediatiche di una “classe dirigente del popolo” che, volente o nolente, deve starsene a casa.

WEB 3.0. MATRIX O LA RISPOSTA?

La risposta al primo step del vero utilizzo della rete. Web 3.0

Se nel web 2.0 la rete è la struttura neural su cui poggia l’user generated content, il web 3.0 dovrà essere, nelle visioni di chi lo sta portando dalla progettualità all’utilizzo reale, il grande passo avanti nell’intelligenza artificiale. L’integrazione fra calcolo e semantica, fra logaritmo e interpretazione.

La risposta a un utilizzo piatto del web 2.0 da parte di un’utenza che non ne sfrutta le capacità?
Uno alla produzione integrata di contenuti migliori, e di risorse culturali più accessibili?
O semplicememnte hal o matrix alle porte?

Qualunque cosa sia la prospettiva di questa nuova rete del futuro, è meglio cominciare a parlarne subito.

SBB, WHERE ART THOU?

Ho recentemente visto e apprezzato l’Odissea dei fratelli Cohen, O Brother where art thou? .

Un film che mixa riferimenti di vario tipo: non solo Omero, ma anche citazioni musicali (inconfondibile Robert Johnson, che in pellicola diventa Tommy) e storici (li sto scoprendo a posteriori) sul sud degli States della grande crisi.

Mi ha tanto entusiasmato che ho voluto stanare i “veri” Soggy Bottom Boys di “Man of constant sorrow”, pezzo di punta della soundtrack.

Immaginatevi la mia sorpresa quando ho scoperto che si tratta degli Union Station di Alison Krauss, che ho già proposto nel blog per la cover di Carolina in my mind di James Taylor. Come è piccolo il web.