Comunicazione in movimento

Post da Settembre 2007

OH CREATIVO, VATTENE A LONDRA

Settembre 30, 2007 · 1 Commento

Ecco il mio gettone di presenza al D&Ad di quest’anno.

Multisoggetto per Lonely Planet: il brief chiedeva di coniugare il concetto di “guida per un viaggio sicuro” a quello di “guida per viaggiatori alternativi”, con un solo concetto per il lancio di tre guide: Corsica, Turchia e “Walk in Britain”.

Apparentemente ostico.

Invece a volte basta tradurre il brief con un po’ di sintesi ed hai il pay-off: Good trips for bad guys.

Il problema, però, nasce dal trittico di copy head che ho usato per declinare il mio semplice concept, che mi ha attirato addosso qualche censura.

lonely planet

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500. NASCE IL CREATIVO ADULTO

Settembre 30, 2007 · Lascia un Commento

Fiat 500. Ne hanno parlato tutti, devo farlo anch’io.

Ma non mi interessa il prodotto, quanto il fenomeno di comunicazione.
E’ un progetto di web adv avanzato, uno dei pochi casi di crowdsourcing notificati in Italia.
E’ un prodotto “user generated”, in cui la genialità non sta nel contenuto ma nella struttura del mezzo.

Possiamo dire, quindi, che è uno dei primi casi di comunicazione “adulta”.
Nel senso di una nuova concezione di adv, in cui il creativo ha raggiunto finalmente lo stato più maturo del suo pensiero: quello metacognitivo.

Non si limita più, infatti, a pensare gli oggetti del proprio (e dell’altrui) desiderio, ma realizza finalmente il pensiero di pensiero.
Riflette sulle forme di comunicazione e le manipola per produrre atti espressivi.

Jean Piaget
teorizzava questo stadio come l’ultimo nello sviluppo dell’essere umano.

L’ultimo, perchè non suscettibile di saturazione.
Se, infatti, la comunicazione di oggetti si esaurisce quando finiscono gli oggetti, la metacomunicazione può invece salire continuamente di livello, procedendo nell’integrazione dei media e, soprattutto, nel creare un network reale con l’utenza.

Muore quindi l’autoreferenzialità.
Nasce il pensiero creativo dell’uomo adulto.

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WAIT FOR KISSES

Settembre 28, 2007 · Lascia un Commento

Parafrasi del claim “Fight for kisses“, web adv di Wilkinson, che sto per motivare.

I contenuti del sito, il cui intro è lo spot brillantissimo che segue, necessitano di un upgrade di pazienza dell’utente.

Attendendo il caricamento, quando il counter è arrivato a 50, io personalmente mi sono stufato. Non conosco i contenuti del sito, e me ne vanto.
La mia ignoranza è il feedback del loro fallimento come web adv (e chiarisco, ho un modem umts per nulla lento).

Rimane però la soddisfazione del viral, che spopola su YouTube, impreziosito da un’idea di copy (il titolo della campagna) che è un ossimoro delizioso.

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REPETITA IUVANT

Settembre 28, 2007 · Lascia un Commento

…quando ci sono di mezzo i diritti fondamentali di espressione.

Dopo la campagna di Giornalisti senza Frontiere, anche Amnesty si accoda alla denuncia a Pechino 2008, con una stampa la cui idea creativa è assolutamente identica.

Certo è che in questi casi non c’è nessun plagio di cui lamentarsi.
Anzi, il moltiplicarsi di voci unisone genera un effetto corale nel dissenso che non può che giovare a questo messaggio, inspiegabilmente schiacciato dal cinismo della speculazione globale.

E mentre il mondo si prepara a giocare, vengono arrestati gli attivisti che pacificamente protestano per il proprio sogno: il Tibet libero nel 2008.

Notizia vecchia, mi direte voi. Ribadisco io: non trovo momento più appropriato per rinfrescarla.

Fonte: I believe in adv

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DEMOCRAZIA VIRALE

Settembre 26, 2007 · Lascia un Commento

Si chiama Zoro, ed è uno dei fenomeni più affascinanti della blogsfera.
La dimostrazione che i picchi di satira non si vedono solo in tv, ma anche per vie virali come blog e YouTube.

L’ho conosciuto (grazie Antonella!) per il suo intervento virale sulle primarie del PD.

Mi riconosco in quello spirito, quello del militante sentimentale, che vive con disagio i tortuosi percorsi della politica e rimpiange il fuego della militanza giovanile.
Il bello di quei momenti in cui fare attivismo significava anche solo condividere un pensiero, davanti a troppa birra, o cantare l’Internazionale alla festa dell’Unità.

E se a sinistra c’è cultura, lo si deve proprio ai compagni che hanno sempre voglia di problematizzare la propria essenza di tesserati, di chiederesi come e perchè stiano ancora lì e fino a quando valga la pena di esserci.

Io, che ho aderito al PD con fiducia ma con un bagaglio di incertezze , devo molto a tutti quelli che, all’interno della cultura di sinistra, invogliano a criticare ed a legittimare la propria militanza con le idee e non con il cieco servilismo, che “altrove” è prassi quotidiana.

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FINISCE SEMPRE COSI’

Settembre 26, 2007 · Lascia un Commento

Alla fine c’è scappato il morto in Birmania. Anzi, più di uno.

La repressione scatta quando la protesta esce del suo valore simbolico per diventare una concreta presa di coscienza del popolo. E nella pioggia di piombo affogano almeno sei persone, tra cui alcuni monaci.

Lo sdegno che segue a questa negazione dei diritti si accompagna allo sconcerto di uno come me, che solo pochi anni fa ha sentito parlare di guerre preventive per esportare universalmente la democrazia, come se il medio oriente fosse l’ultimo cancro del liberalismo globale.

L’ipocrisia di queste lobby guerrafondaie non mi sembra ad un livello diverso da quelle che nei propri paesi soffocano il libero pensiero. E’ il livello di chi spara, che è il vero cancro del mondo, e che purtroppo è già ampiamente in metastasi.

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GUERRILLA PEACE

Settembre 24, 2007 · Lascia un Commento

Un ossimoro, apparentemente. Forse per chi non parla il linguaggio dei comunicatori.
Ma chi mastica certe parole simboliche deve essere ben fiero di poterle usare in contesti più nobili degli usuali commercial.

birmania-img

La protesta birmana dei monaci buddisti contro la dittatura militare cammina per le strade, carica di dignità e rispetto.

Un insieme contro il quale è impensabile qualsiasi tipo di repressione. Ed è altrettanto difficile tentare di bloccare la gente che si raccoglie intorno. Due uomini arrestati per aver dato acqua ai monaci vengono subito liberati, in seguito alla mobilitazione dei manifestanti.

La democrazia comunica con una delle icone valoriali più forti, in un contesto sociale dove la libertà di pensiero è ancora inspiegabilmente un’utopia.

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IL GENIETTO CHE SCONVOLGE IL MERCATO

Settembre 24, 2007 · Lascia un Commento

Internet si evolve e lo sa bene chi è al top dell’attitudine comunicativa.

Nei contesti dove si vende immagine, le forme 2.0 si sostituiscono alle vecchie vetrine. Nell’universo del calcio, così, ai vecchi siti dei calciatori, gallerie esibizioniste graficamente elaborate, si affiancano i blog, più lineari ma ricchi di contenuto.

Si osserva a proposito il blog di Lionel Messi, argentino, uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi anni, uomo simbolo della comunicazione Adidas.

Al suo ruolo sono legati interessanti sviluppi economici nel calcio delle grandi: la rottura fra il Barcellona e Ronaldinho, di cui il fantasista argentino sta occupando il posto in campo e nel cuore dei tifosi, e le conseguenti sorti del rapporto fra il club catalano e Nike, storico sponsor del genio brasiliano.
Alla crescita di Messi come calciatore e come fenomeno mediatico fanno quindi molta attenzione i due brand titani.

Un punto di vista interessante, soprattutto per chi lamenta la sudditanza del mondo del calcio al dio denaro: talvolta è il mercato a rovesciarsi per una giocata di talento.

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REEBOK AT THE OFFICE

Settembre 22, 2007 · Lascia un Commento

Si chiamava Terry Tate, ed era l’eroe della campagna Reebok, che mostrava un placement interessante.

Quotidianizzato, il Reebok-hero si staccava dal modello delle concorrenti Nike o Adidas, per ritagliarsi un suo ruolo più vicino al normale, con un tono ironico.

Oggi Reebok gioca sul concetto di “easy” per contrastare i toni magniloquenti delle rivali.
A suo tempo Terry è stato un concept interessante e stratgicamente intelligente.
Ancora oggi, come virale, è il commercial Reebok più forte.

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TRIP VIRTUALE CON RENAULT

Settembre 21, 2007 · 1 Commento

Partite da qui.

Cliccate sul banner con il counter e godetevi il viaggio.

Idea creativamente geniale, ma credo che l’utenza che la apprezzerà sarà una minima percentuale. Troppo dispersivo.
L’agenzia è la tedesca Nordpol+Hamburg.

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