REPETITA IUVANT

…quando ci sono di mezzo i diritti fondamentali di espressione.

Dopo la campagna di Giornalisti senza Frontiere, anche Amnesty si accoda alla denuncia a Pechino 2008, con una stampa la cui idea creativa è assolutamente identica.

Certo è che in questi casi non c’è nessun plagio di cui lamentarsi.
Anzi, il moltiplicarsi di voci unisone genera un effetto corale nel dissenso che non può che giovare a questo messaggio, inspiegabilmente schiacciato dal cinismo della speculazione globale.

E mentre il mondo si prepara a giocare, vengono arrestati gli attivisti che pacificamente protestano per il proprio sogno: il Tibet libero nel 2008.

Notizia vecchia, mi direte voi. Ribadisco io: non trovo momento più appropriato per rinfrescarla.

Fonte: I believe in adv

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